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Itinerari per un giorno • Sansepolcro, Citerna, Monterchi; Anghiari
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La Valtiberina è una terra da apprezzare per le bellezze naturali, i luoghi di interesse storico-artistico ma , non da ultimo, per il patrimonio eno-gastronomico. Il paniere dei prodotti “tipici” della Valtiberina , sono prodotti legati alla tradizione di questa terra e preparati con materie prime rigorosamente locali che provengono da Aziende del territorio.
Visitate il sito www.stradasaporivaltiberina.it Di seguito alcuni prodotti della Valtiberina: • Chianina
Luoghi di Piero della Francesca in Valtiberina Terra di confine tra 3 regioni, Umbria, Marche ed Emilia, la Valtiberina si snoda tra gli Appennini in un paesaggio incantevole, solcato dal fiume Tevere il quale si estende in tutta la sua lunghezza fino al confine umbro, e da cui appunto la valle prende il nome. Il miscuglio di arte, storia, natura che si assapora qui, nel lembo più orientale della Toscana, offre uno scorcio di quella Toscana ancora semisconosciuta , poco frequentata dal turismo di massa e silenziosa, dove la tranquillità e il piacere di una vita sana sono scanditi solamente dai regolari ritmi della natura. Ma ecco che il turista che si muove alla scoperta di Arezzo, Monterchi, Sansepolcro e Caprese Michelangelo, ripercorre anche lo stesso itinerario fatto da Piero della Francesca nei suoi viaggi di lavoro. E' uno dei rari casi in cui l'artista sceglie di vivere e lavorare negli stessi luoghi in cui e' nato cresciuto e si e' formato . Le opere maggiori del celebre pittore rinascimentale sono comprese nell'ambito di un tracciato breve e lineare, costellato tra l'altro da capolavori di altri grandi pittori e scultori italiani , tracciato che il turista può facilmente ripercorrere.
Il monumento simbolo della città è il Castello Bufalini, un’imponente costruzione risalente all’epoca medievale. Trasformato in dimora signorile nel Rinascimento, conserva al suo interno opere d’arte del Perugino, del Ghirlandaio e dei della Robbia. Da visitare a San Giustino il Museo Storico e Scientifico del Tabacco dove si trovano attrezzi e documenti che riguardano la lavorazione e la storia del tabacco. Il territorio regala piacevoli sorprese al visitatore, in una regione ricca di storia e di monumenti, con una cultura secolare e in un ambiente dove il rispetto della natura è accompagnato ad una vitale realtà industriale. Tra i numerosi e pregevoli monumenti di Perugia vanno ricordati la Porta Marzia, antica porta della cerchia muraria costruita dagli etruschi; l’Arco etrusco, la porta di accesso alla città più imponente; il Pozzo Etrusco, che per molti secoli ha fornito acqua alla popolazione di Perugia; l’ipogeo dei Volumni, tomba etrusca risalente al II secolo a.C.; la Basilica di San Domenico (XIV sec.), la più grande chiesa di tutta la regione, con all’interno il monumento funebre a Benedetto XI, una preziosa scultura del Trecento; l’antica Basilica di San Pietro, edificata intorno all’anno Mille, con un alto campanile a forma di poligono; la Cattedrale di San Lorenzo (XV sec.), che conserva all’interno la Deposizione della Croce, opera di Federico Barocci; il Palazzo dei Priori iniziato nel XIII secolo e completato nel Quattrocento, dove si trovano il Collegio della Mercanzia, la Sala dei Notari, il Collegio del Cambio con affreschi del Perugino e la Galleria nazionale dell’Umbria, che espone prestigiose opere d’arte di Beato Angelico, Perugino, Piero della Francesca e Duccio Buoninsegna. Assisi, una delle più famose città sante del mondo cattolico, conserva dei pregevoli monumenti d'arte. Il più importante è la basilica di San Francesco del XIII secolo (dichiarata dall'UNESCO patrimonio dell'umanità), composta dalla chiesa inferiore, dove si trova la tomba del santo, e dalla chiesa superiore ricca di meravigliosi affreschi di Cimabue, Giotto, Simone Martini e Pietro Lorenzetti. Tra le altre opere d'arte di Assisi ricordiamo la basilica di Santa Maria degli Angeli (XVII secolo) all'interno della quale si trova la Porziuncola, antica cappella donata al santo dai benedettini, e la cappella del Transito, dove morì San Francesco; la chiesa di San Damiano, ad una sola navata e decorata con affreschi che raffigurano la Madonna, Gesù, San Damiano e San Rufino; l'Eremo delle carceri situato sul monte Subasio a 790 metri di altitudine, dove il santo si ritirava per le sue meditazioni. Assisi vanta anche molti musei, tra cui vanno annoverati il Museo della Porziuncola Santa Maria degli Angeli, il Museo del tesoro della basilica di San Francesco, il Museo civico e Foro romano e la Galleria di arte contemporanea. Arezzo, città di confluenza di 4 valli, Valdichiana, Valtiberina, Valdarno, Casentino, e' punto di partenza ideale per ripercorrere la vita personale e artistica di Piero della Francesca. Quando raggiunge il momento di massima fioritura nel XIV secolo, momento che coincide con il passaggio sotto il dominio di Firenze , Arezzo accoglie i piu' grandi artisti dell'epoca : oltre al Petrarca e al Vasari, Francesco Redi e Guido d'Arezzo. Ma è Piero della Francesca che regala alla città alcune delle opere più importanti della pittura rinascimentale. La visita inizia proprio dalla centralissima piazza S. Francesco dove sorge l'omonima chiesa gotica di San Francesco, che conserva il ciclo di affreschi della Leggenda della Croce. Piero della Francesca lo realizzò tra il 1453 e il 1464, ispirandosi alla Leggenda Aurea di Jacopo da Varagine e ancora oggi colpisce la sua rivoluzionaria concezione della prospettiva, i colori e la luce. Usciti dalla chiesa si prosegue verso corso Italia (dove si può' ammirare il palazzo che oggi ospita l'accademia di lettere arti e scienza, ma che si conosce come presunta casa del Petrarca) e si arriva in Piazza Grande cuore della città: qui si svolge la famosa manifestazione aretina della giostra del Saracino (fine agosto), e ogni mese, ha sede la notissima mostra Dell'antiquariato. Monterchi, si presenta al viaggiatore come un'acropoli in mezzo alla vallata, a cui si accede da una strada piuttosto tortuosa. La fortificazione che racchiude il paese ha più di mille anni ma l'epoca di massimo splendore per Monterchi va dal XIV al XV secolo. L'opera più importante custodita a Monterchi è la Madonna del Parto di Piero della Francesca. Il quadro fu dipinto tra il 1460 e il 1464 e si trova in un Museo appositamente dedicatole. Merita attenzione anche la parrocchiale di San Simeone, interamente ricostruita nel XIX secolo, ma che conserva importanti opere d'arte tardo-gotiche, una terracotta robbiana e un crocifisso ligneo del '500. Da Monterchi proseguendo verso l'Alta Valtiberina si giunge a Sansepolcro, ai piedi dell'ultimo tratto dell'Appennino toscano. Un centro studi sul Rinascimento, e' stato creato all'interno del palazzo che fu la casa nativa dell'artista . Il Palio della Balestra, importante manifestazione biturgense che si svolge la seconda domenica di settembre nella piazza centrale del paese, fa rivivere ancora la memoria del straordinario pittore. E' allora che si esibiscono i famosi sbandieratori, con i costumi ispirati a Piero della Francesca che anno dopo anno stupiscono ed emozionano centinaia di visitatori. Il centro storico di Sansepolcro conserva infine la Fortezza Medicea di Giuliano da Sangallo, la cinta muraria con le cannoniere di Bernardo Buontalenti, la cattedrale romanica e la chiesa gotica di San Francesco, tutti monumenti storici che meritano sicuramente una visita. |
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